Ritrovare attrezzature in un capannone
Carrelli, strumenti e contenitori portano un tag: chi cerca vede l'ultima posizione sulla mappa e si fa guidare fino all'oggetto.
Uffici, capannoni e piazzali hanno la stessa esigenza: sapere dove sono attrezzature, mezzi e postazioni. Tag, ancore e GPS convergono in una posizione unica che i servizi della piattaforma usano senza conoscere la tecnologia sottostante.
Uffici, capannoni e piazzali hanno la stessa esigenza: sapere dove sono attrezzature, mezzi e postazioni. Tag, ancore e GPS convergono in una posizione unica.
Ancore e tag misurano le distanze: dove i cerchi si incrociano, c'è la posizione. Vale dall'ufficio al piazzale.
Un oggetto o un ambiente si trova puntando il telefono: la mappa sa cosa c'è e dove.
I display si accendono con il contenuto giusto nel punto giusto, in base a dove ci si trova.
Le presenze diventano una mappa di calore, senza profilare le persone.
Sapere dove sono attrezzature, mezzi e postazioni fa risparmiare tempo ogni giorno: meno ricerche, meno fermi, più sicurezza. Ma nessuna tecnologia di localizzazione funziona bene ovunque: il GPS si ferma all'ingresso, il Bluetooth ha portata limitata, i segnali a banda ultralarga vanno installati.
Per questo trattiamo la posizione come un dato unico, indipendente da come è stato rilevato: la mappa, la ricerca in realtà aumentata e i display contestuali lo usano senza sapere quale tecnologia c'è sotto.
Dalla misura alla mappa, in cinque livelli.
Il dato di posizione è uno solo: lo usano la mappa, la ricerca in realtà aumentata e i display contestuali. Cambiare tecnologia di rilevazione non cambia i servizi.
Carrelli, strumenti e contenitori portano un tag: chi cerca vede l'ultima posizione sulla mappa e si fa guidare fino all'oggetto.
Tracker GPS collegati alla piattaforma mostrano mezzi e soste in tempo reale, con aree virtuali e avvisi di ingresso o uscita.
Piattaforma di controllo presenze e accessi per un'infrastruttura ad alto traffico. Oltre un milione di transazioni annue, alta disponibilità al 99,9%, conformità GDPR nativa.
Le posizioni si esportano in formati geografici standard e si integrano con ERP, magazzino e sistemi di sicurezza. I dispositivi si aggiornano a distanza e i dati viaggiano cifrati.
Mappiamo gli spazi, gli oggetti da seguire e la precisione richiesta, e scegliamo le tecnologie adatte.
Installiamo ancore e tag in una zona e verifichiamo la precisione sul campo.
Copriamo altri reparti o sedi, aggiungendo servizi come gli allarmi di zona e la reportistica.
Monitoriamo batterie, copertura e qualità del dato, con manutenzione pianificata.
Dipende dalla tecnologia: con ancore a banda ultralarga si arriva in genere a decine di centimetri in ambienti ben coperti, con il Bluetooth a qualche metro, con il GPS a pochi metri all'aperto. La scegliamo in base all'uso.
Sì: la posizione è un dato unico e la mappa mostra il passaggio tra esterno e interno, anche se le tecnologie cambiano.
Da qualche mese a diversi anni, a seconda della frequenza di aggiornamento e del modello. La piattaforma segnala i tag con la carica in esaurimento.
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