Percorso di visita in un museo
Ogni opera diventa un punto informativo: il visitatore usa il totem o il telefono e riceve approfondimenti in più lingue e la mappa della sala.
Prossimità significa anche parlare alle persone giuste, quando servono: un museo che accompagna il visitatore, un totem che risponde, uno schermo che sa cosa dire. Senza profilare nessuno.
La prossimità serve anche a parlare alle persone giuste quando servono: un museo che accompagna il visitatore, un totem che risponde, uno schermo che sa cosa dire.
Collezioni, percorsi di visita ed eventi in un unico gestionale: ogni opera diventa un punto informativo.
Un totem accoglie, orienta e risponde alle domande di chi si avvicina.
Gli schermi mostrano il messaggio giusto in base al contesto e a quante persone passano, senza profilare nessuno.
Caccia al tesoro e percorsi a checkpoint trasformano la visita in un gioco guidato.
Musei, fiere e sedi aperte al pubblico accolgono ogni giorno molte visite, ma spesso non sanno cosa è piaciuto, dove ci si è fermati o quando serve aiuto. Un totem che risponde e uno schermo che cambia messaggio trasformano il passaggio in un dialogo.
La sfida è farlo senza profilare nessuno: il contesto, cioè dove sei, quanta gente c'è e che ora è, basta per scegliere il contenuto giusto, e i dati restano aggregati e anonimi.
Dal punto di contatto al dato aggregato, in cinque livelli.
Le funzioni per l'interazione con le persone sono microservizi riusabili di Nebula: ognuno si attiva da solo e si integra con quelli che usi già.
Ogni opera diventa un punto informativo: il visitatore usa il totem o il telefono e riceve approfondimenti in più lingue e la mappa della sala.
Un totem all'ingresso orienta i visitatori, risponde alle domande frequenti e avvisa lo staff quando serve una persona.
Un percorso a tappe con checkpoint trasforma la visita in un gioco: ogni tappa si sblocca sul posto e a fine percorso compare un riepilogo.
Le collezioni arrivano da archivi e sistemi esistenti tramite importazione; gli schermi si aggiornano via rete; biglietteria e prenotazioni si collegano con API. Le interfacce sono native o web e usano lo stesso modello dati.
Definiamo con voi obiettivi, pubblico e punti di contatto, e scegliamo il primo servizio da attivare.
Attiviamo un servizio in una sala, in uno stand o in un evento e misuriamo cosa funziona.
Aggiungiamo servizi e sedi riusando gli stessi dati e le stesse interfacce, senza rifare l'architettura.
Aggiornamenti, monitoraggio e formazione dello staff sono pianificati fin dall'inizio.
No. I servizi funzionano da totem e schermi, oppure da una pagina web che si apre con un QR code, senza installazioni né registrazione.
Sì, quando espone un'API o consente l'esportazione dei dati. Importiamo collezioni, calendari ed eventi e li teniamo allineati con il resto della piattaforma.
Con indicatori aggregati: visite per sala, tempi di permanenza, domande più frequenti e completamento dei percorsi. Nessun dato identifica una persona.
Localizzazione indoor e outdoor, ricerca in realtà aumentata e digital signage contestuale.
Apri la paginaGIS multi-tenant per gli enti: mappe, open data e flussi di persone aggregati.
Apri la paginaManutenzione predittiva e controllo statistico di processo su macchine e linee.
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Apri la paginaSoftware su misura e piattaforme cloud, un foglio alla volta.
Apri la paginaRaccontaci il luogo e il pubblico: scegliamo insieme il primo servizio da attivare.
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